#13 : Il nostro Hokkaido: Da Hakodate a Capo Soya e la fine del viaggio.

#13 : Il nostro Hokkaido: Da Hakodate a Capo Soya e la fine del viaggio.

Dopo qualche ora di traghetto in compagnia degli altri viaggiatori conosciuti ad Aomori, abbiamo sentito l'altoparlante dire : "Stiamo attraccando ad Hakodate, si prega di prepararsi per scendere dal traghetto". 

E via di incredulità, con un pizzico di commozione. 

Eravamo appena "tornati" nel nostro Hokkaido, dove entrambi abbiamo vissuto per quasi due anni. Con l'unica differenza che, questa volta, ci eravamo arrivati in bicicletta. 

#12 : Niigata, Akita e Aomori. Le grandi pedalate.

#12 : Niigata, Akita e Aomori. Le grandi pedalate.

L'arrivo a Niigata è stato carico di entusiasmo: finalmente eravamo giunti sull'altro versante del Giappone, avevamo attraversato le alpi giapponesi ed eravamo pronti a goderci la città per un paio di giorni di riposo. Peccato però che tutto quell'entusiasmo non abbia trovato alcun riscontro : per dirla in poche parole, a Niigata non c'è niente. NIENTE. 

#11 : Storie di montagna, da Tokyo a Niigata.

#11 : Storie di montagna, da Tokyo a Niigata.

E così, dopo i nostri 6 giorni a Tokyo a fare tutto quello che un turista non farebbe mai (ed evitare quasi tutte le cose turistiche possibili e immaginabili), siamo montati in sella alle nostre Specialized Tricross e siamo partiti; direzione : le alpi giapponesi e la città sull'altro versante del Giappone, Niigata. 

#10 : Come spendere 518400 secondi a Tokyo.

#10 : Come spendere 518400 secondi a Tokyo.

Dove eravamo rimasti? 

Ah già, Atsugi, estrema periferia di Tokyo. No, sul serio, ESTREMA. Vi basti sapere che il diametro dell'area urbana di Tokyo supera ampiamente i 100 km quindi quando dico periferia intendo quello che per noi italiani può tranquillamente essere "il capoluogo della regione a fianco". 

#09 : Tutte le strade portano a Tokyo...

#09 : Tutte le strade portano a Tokyo...

Se è vero che da noi tutte le strade portano a Roma, da questa parte del mondo probabilmente porteranno a Tokyo. 

Appena lasciata Nagoya, ci siamo diretti verso Omaezaki, dove un'altra nostra ex compagna di università ci aspettava... 

#08 : Ancora grandi città : Kyoto e Nagoya

#08 : Ancora grandi città : Kyoto e Nagoya

Ahhh, Kyoto. Finalmente!

Appena arrivati in città, siamo subito stati accolti da una megasorpresa : Chiara, Federica e Orsola, tre nostre ex compagne di corso a Venezia ci hanno contattato la sera prima e ci hanno delicatamente imposto di passare a trovarle, offrendoci un comodissimo pavimento per i sacchi a pelo, una grandiosa doccia e soprattutto, una fantastica serata insieme!

#07: Le prime grandi città. Osaka e Nara

#07: Le prime grandi città. Osaka e Nara

La sera prima di arrivare a Osaka ci siamo fermati a Takarazuka.

Perchè?

Perchè è la città dove ha vissuto il RE. No, non Elvis, non quel Re. Sto parlando di Osamu Tezuka, il Re del fumetto giapponese.

#06: Dal deserto alla neve. Onomichi, Tottori e ritorno.

#06: Dal deserto alla neve. Onomichi, Tottori e ritorno.

A volte si sente dire " Siete passati dalla padella alla brace". 

Noi, stavolta, siamo passati dalla brace alla neve. Nell'ultimo blog post vi avevo raccontato fino alla Shiamanami Kaidō. Partiamo da lì.

#05 : Hiroshima, altre bombe, Dogo Onsen e la pista ciclabile più lunga del Giappone.

#05 : Hiroshima, altre bombe, Dogo Onsen e la pista ciclabile più lunga del Giappone.

Oddio, è passato così tanto tempo dall’ultimo blog. 

Ah no, aspetta, in realtà no… È solo che sono successe già così tante cose! 

Dopo il pomeriggio passato a Miyajima, siamo tornati in sella e abbiamo pedalato fino a sera, percorrendo i 30 chilometri rimanenti fino alla periferia di Hiroshima.

#04 : Animali, Fukuoka, Kitakyushu e Miyajima.

#04 : Animali, Fukuoka, Kitakyushu e Miyajima.

Dall’ultimo aggiornamento, come al solito, ne sono successe di cose. (ma va?)

Vi avevo lasciati che eravamo in partenza da Nagasaki, direzione Fukuoka, seconda grande città di questo viaggio.

#03 : Nagasaki, Gunkanjima, le bombe e gli ostelli.

#03 : Nagasaki, Gunkanjima, le bombe e gli ostelli.

Fa ridere perché questo è solo il terzo post di questo blog e abbiamo già degli arretrati. Nello scorso post mi sono completamente dimenticato di parlare di Tomioka, la città che più ci ha voluto bene in assoluto! 

Dunque, immaginatevi l'arrivo di due stranieri, in sella alle loro biciclette, in un piccolissimo e sperduto paesino portuale giapponese (una roba da 300 abitanti, per intenderci). E no, non stiamo parlando di due stranieri belli freschi e puliti: parliamo di due gaijin bagnati zuppi (mai presa così tanta pioggia e grandine), stanchi morti e soprattutto affamati. Ecco, questo è lo scenario con cui si sono aperte le nostre avventure a Tomioka.